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Le panniculopatie

Ritenzione idrica e cellulite hanno alla base una alterazione del microcircolo

Il costante perfezionamento delle modalità di indagine morfologiche e istochimiche del tessuto adiposo sottocutaneo affetto da stasi microcircolatoria ha consentito un più adeguato studio della genesi e dell'evoluzione clinico - semeiologica delle pannicolopatie abiotrofico-regressive.

I segni e i sintomi premonitori o indicativi dei diversi stadi evolutivi della pannicolopatia edemato fibrosclerotica da stasi venosa cronica degli arti inferiori (P.E.F.) devono infatti essere analizzati attraverso approfonditi esami semeiologici tra cui: l'anamnesi prossima e remota, l'ispezione, lo sfioramento superficiale la palpazione superficiale e profonda, la palpazione digitale mirata

 

La cosidetta “cellulite” è in realtà la condizione risultante di differenti processi patologici che vanno correttamente identificati e valutati nelle componenti di adiposità localizzata e di pannicolopatia abiotrofico - regressiva vera e propria.

 

Le forme pure di adiposità localizzate o di pannicolopatia da stasi sono relativamente rare. Prevalgono invece le cosidette forme miste in cui su territori di adiposità localizzata si impianta nel tempo il processo pannicolopatico da stasi.

E' ormai indiscutibile la correlazione tra gravità dei sintomi da stasi venosa e gravità dei segni e sintomi delle pannicolopatie degli arti inferiori.

Mediante l'esame ecografico si può classificare la gravità della patologia nelle seguenti forme:

- adiposità localizzata: circoscritto aumento di spessore dell'ipoderma con sovvertimento della struttura, in assenza di formazioni nodulari occupanti spazio

- edema: modico aumento di spessore dell'ipoderma con tralci connettivali rettilinei e paralleli tra loro e con modica diastasi. In alcuni casi l'edema interessa solo il tratto più superficiale del cellulare lasso.

- fibrosi iniziale: aumento di spessore con modico incremento di ecogenicità del cellulare lasso profondo ed ipoecogenicità del superficiale. Tralci vascolo-connettivali aumentati di spessore con andamento curvilineo.

- fibrosi avanzata: maggiore ecogenicità del cellulare lasso con aumento di spessore e tralci connettivali aumentati di spessore e discontinui.

- sclerosi con noduli: incremento di spessore e di ecogenicità del cellulare lasso con tralci connettivali discontinui nel tratto più superficiale ed interrotti in profondità. Presenza di noduli, per lo più in profondità, di dimensioni variabili (micronoduli se <10 mm, macronoduli se >10mm).

- epatizzazione: aumento di spessore, sovvertimento strutturale totale con netovole incremento di ecogenicità del cellulare lasso con compattamento dell'ipoderma e scarsa rappresentazione dei tralci connettivali. Aumento di spessore del derma.