Flebedema
Il flebedema è una condizione cronica localizzata esclusivamente agli arti inferiori.
È dovuta principalmente a patologie venose ostruttive e/o determinanti reflusso (tromboflebiti, varici). Generalmente si assiste alla tendenza all'aggravamento della condizione a causa della compromissione del sistema linfatico (flebolinfedema).
Il flebedema viene abitualmente classificato in base alle condizioni secondarie che seguono l'instaurarsi della patologia.
Grado I: edema rapidamente riducibile mediante elevazione dell'arto o clinostatismo prolungato.
Grado II: edema difficilmente riducibile associato a pigmentazione cutanea, eczema venoso e lipodermatosclerosi.
Grado III: edema non più riducibile associato ad ulcerazioni cutanee e sclerosi del sottocute.
La genesi di questo fenomeno può essere di natura differente e normalmente ricade in una delle seguenti:
- Flebedema associato a varicosità degli arti inferiori (varici primitive, secondarie e recidive).
- Flebedema associato a patologie ostruttive dell'asse venoso superficiale e/o profondo (TVP, varicotromboflebiti, ecc..).
- Flebedema associato ad aplasie e/o agenesie valvolari.
- Flebedema secondario a compressioni estrinseche o interventi chirurgici.
Norme igieniche e di profilassi per il flebedema coinvolgono postura (riposare con arti in posizione declive ed evitare la prolungata stazione eretta) deambulazione (per migliorare la propulsione venosa) dieta (evitare il sovrappeso corporeo) e l'utilizzo di calzature adeguate.





