|

Origine del linfedema

Rimozione dei linfonodi o radioterapia possono causare il linfedema

Il linfedema consiste nel rigonfiamento del tessuto contenente fluidi ricchi di proteine contenenti le componenti più solide delle macromolecole proteiche, detriti cellulari e batteri.

 

Se lasciati stagnare, i fluidi linfatici possono causare alterazioni della struttura della cute generando infossamenti e fibrosi i quali rappresentano potenziali foci di infezione.

 

Se non trattate, le pazienti con linfedema possono sviluppare cellulite e linfangite.

 

I distretti anatomici tipicamente colpiti dal linfedema sono l'articolazione gleno-omerale, il muscolo pettorale, la muscolatura scapolare, i muscoli del dorso ed il plesso brachiale e spesso si assiste ad asimmetria dei muscoli pettorali.

Questo fenomeno si accompagna a “sindromi” ortopediche e posturali come dolore del collo, dolore alla schiena ed una generale limitazione nell'ampiezza dei movimenti e può inoltre determinare degenerazioni neurologiche fra cui debolezza degli arti ed intorpidimento periferico.

 

Origine del Linfedema

 

Ogni paziente che abbia subito un intervento di rimozione di linfonodi o che sia stato soggetto a radioterapia, presenta il rischio di sviluppare Linfedema.

Esiste infatti una relazione fra l'estensione dell'intervento di mastectomia e la durata della radioterapia dell'ascella e della parete toracica rispetto all'incidenza del Linfedema e la severità della condizione.

Normalmente, intercorre un certo periodo di tempo fra l'evento che danneggia il sistema linfatico e la comparsa dei sintomi clinici relativi al Linfedema stesso.

 

Prima che il Linfedema divenga clinicamente manifesto il paziente può indicare alcuni sintomi associati ad un elevato rischio di sviluppare il disordine tra cui: “pesantezza”, dolore e tensione “cutanea” a livello degli arti.

 

Il sistema linfatico superficiale è suddiviso in aree di drenaggio separate da aree spartiacque. Esiste inoltre un sistema linfatico profondo delle aree toraciche ed addominali.

 

La maggior parte  della linfa del nostro corpo viene drenata nel dotto toracico il quale scarica il suo contenuto nel torrente circolatorio a livello della clavicola sinistra.

 

Il sistema linfatico svolge due ruoli principali: 

  1. sistema di drenaggio, che, insieme alle vene, è responsabile del riassorbimento dei liquidi tessutali contenenti rifiuti metabolici e tossine
  2. sistema di difesa dagli organismi patogeni, attraverso il sistema immunitario ad esso associato.

 

Il Linfedema è determinato dall'accumulo di fluidi ricchi di proteine nel compartimento tessutale epifasciale.

Se questo disordine non viene prontamente trattato si verificano variazioni nella densità dei vasi linfatici e sanguigni e nei tipi cellulari da essi veicolati.

Inizialmente, la proliferazione degli adipociti determina la caratteristica fase intermedia “adiposa” del Linfedema.

Questa condizione può progredire verso lo stadio fibrotico, nel quale i fibroblasti determinano l'accumulo di collagene e di altre proteine della matrice cellulare nei tessuti. A questa, può infine seguire la proliferazione di cellule epidermiche con successiva ipercheratosi e pachidermia nelle estremità degli arti.

 

La progressione della condizione invalidante dipende dall'equilibrio fra il carico linfatico e la capacità di trasporto. Maggiore è il carico rispetto capacità di trasporto, più rapidamente il Linfedema si sviluppa.

Per approfondire clicchi qui