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Strumenti a disposizione della clinica

Strumenti che permettono di valutare la gravità dell'edema, del linfedema e l'efficacia dei trattamenti

 

Per quanto riguarda la localizzazione dell'edema agli arti superiori, è quasi sempre (98%) secondaria a linfoadenectomia ascellare e/o radioterapia per il trattamento del carcinoma mammario.

Il 2% dei casi il linfedema all'arto superiore è conseguenza dell'asportazione di lipomi in sede ascellare, di biopsie linfonodali ascellari, di radioterapia axillo-sovraclaveare per linfoma o melanoma o, in alcuni casi, per ipogenesia linfonodale ascellare (sia nel sesso femminile che maschile).

 

La diagnostica strumentale deve approfondire determinati aspetti del quadro clinico, quali in particolare:

  • il contenuto tissutale di liquidi
  • la presenza di aree fibrotiche
  • l'estensione e gravità delle aree subischemiche
  • la valutazione dell'aspetto 'anarchico' del plesso venulo-venoso superficiale
  • l'accertamento di un possibile 'recupero funzionale' di abnormi situazioni microcircolatorie in sede di noduli a consistenza parenchimatosa, mediante opportuni trattamenti terapeutici.

Prima che il linfedema divenga clinicamente manifesto, il paziente generalmente lamenta alcuni sintomi associati ad un elevato rischio di sviluppare il disordine tra cui: “pesantezza”, dolore e tensione “cutanea” a livello degli arti.

 

Il linfedema è propriamente determinato dall'accumulo di fluidi ricchi di proteine nel compartimento tessutale epifasciale.

Se questo disordine non viene prontamente riconosciuto e contrastato, può portare a variazione nella densità dei vasi linfatici e sanguigni e extravaso di proteine da essi veicolati. In seguito la condizione può progredire verso lo stadio fibrotico, particolarmente invalidante.

I dispositi medici che la tecnologia mette a disposizione dei medici sono molteplici.

 

Strumenti di diagnosi

fluidi corporei-Bioimpedenza

ecografia

tonometria, plicometria, antropometria

videocapillaroscopia

Strumenti di trattamento

massaggio cicloidale

pneumocompressione

attivazione combinata del microcircolo